Il dolore muscolare

La IASP (International Association for the Study of Pain – 1986) definisce il dolore come “un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno. E’ un esperienza individuale e soggettiva, a cui convergono componenti puramente sensoriali (nocicezione) relative al trasferimento dello stimolo doloroso dalla periferia alle strutture centrali, e componenti esperenziali e affettive, che modulano in maniera importante quanto percepito”.
Infatti, il segnale doloroso, una volta generato, viene modulato (limitato o amplificato) a vari livelli (segmentario e centrale) da stimoli provenienti da strutture nervose ( sensoriali, psichiche, della memoria…) e non (metaboliche, immunologiche..), prima di arrivare, alle sedi naturali che ne danno l’interpretazione clinica. Si spiega così come il dolore sia il risultato di un complesso sistema di interazioni, dove diversi fattori (ambientali, culturali, religiosi, affettivi, fisici,…) ne modulano, entità e caratteristiche.

Quindi, in poche parole e dal mio punto di vista il dolore muscolare e’ un segnale della mente di dare attenzione a quella parte del nostro corpo perche’ le stiamo facendo male, abbiamo fatto qualcosa che ha intaccato la normalita’ della struttura e ci sta dicendo, a suo modo, di mettere a posto le cose.

Non trascurare mai i segnali di dolore, ascolta il tuo corpo, dagli retta e cerca di curare il prima possibile il dolore perche’ non e’ piacevole vivere con dolori continui, non fa bene ne’ alla mente ne’ al corpo.

Questa e’ la prima cosa che devi fare per ricominciare a sentire te stesso.

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