La contrattura muscolare

La definizione corretta di contrattura e’ una contrazione involontaria, insistente e dolorosa di uno o più muscoli scheletrici. Il muscolo coinvolto si presenta rigido e l’ipertonia delle fibre muscolari è apprezzabile al tatto.
E’ di per sé un atto difensivo che insorge quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico. L’eccessivo carico innesca un meccanismo di difesa che porta il muscolo a contrarsi.
Le cause predisponenti possono essere di natura meccanica e/o metabolica ma non sono state ancora definite con chiarezza. Ciò che si sa è che sono in qualche modo correlate ai seguenti fattori:

– mancanza di riscaldamento generale e specifico

– preparazione fisica non idonea

– sollecitazioni eccessive, movimenti bruschi e violenti

– problemi articolari, squilibri posturali e muscolari, mancanza di coordinazione

Fatto sta che anche in presenza di questi fattori non sempre avviene una contrattura. E allora? Perche’ si contraggono i muscoli?

Quando un cliente si presenta da me con una contrattura la prima domanda che gli faccio e’: cosa stavi facendo quando ti sei fatto male?
Le risposte possono essere molteplici. Vi riporto degli esempi ai quali potete riconoscervi tutti:


– stavo guardando la televisione, e’ suonato il campanello, mi sono alzato velocemente ed ho sentito una fitta (mancanza di riscaldamento generale e specifico)


– uscendo di casa, stavo dimenticando la borsa e quando l’ho presa ho sentito una fitta (preparazione fisica non idonea. Ps: Questo anche perche’ le borse della maggior parte delle donne hanno lo stesso peso specifico dell’uranio pur essendo a volte piccole)


– ho urtato un bicchiere e nel cercare di prenderlo ho sentito una fitta (sollecitazioni eccessive, movimenti bruschi e violenti)


– avevo un’unghia del piede incarnita e ad un certo punto ho sentito una fitta sull’altro piede (problemi articolari, squilibri posturali e muscolari, mancanza di coordinazione)

Adesso che la maggior parte di voi si riconosce in questi esempi, la mia domanda e’: qual’e’ il denominatore comune in tutti i casi? E quindi, qual’e’ il motivo principale per il quale vi siete contratti?
Risposta: Perche’ avete dimenticato di collegare tutte le parti del vostro corpo con la mente. Stavate pensando ad altro! La mente elabora le informazioni molto piu’ velocemente del corpo e quindi quando e’ sopraggiunto un evento diverso da quello che si era impostato il corpo (guardare la tv, uscire di casa, bicchiere sul tavolo, l’unghia incarnita non fa sempre male e il corpo e’ abituato a camminare senza unghia incarnita), la mente ha dato il segnale di intervenire ma una parte del nostro corpo e’ arrivato in ritardo, e’ rimasto fermo. Conseguenza che la mente, non avendo risposta di movimento da parte di tutti i muscoli coinvolti nell’azione da fare, ha dato un segnale di protezione e quindi di blocco. Il dolore che sentiamo, poco o tanto che sia, e’ un richiamo della nostra mente per dare attenzione al corpo che c’e’ qualcosa che non va.

Semplice e complicato allo stesso tempo.

Siamo continuamente DISTRATTI dalla vita frenetica di tutti i giorni e ci siamo abituati a considerare il nostro corpo come strumento per quello che la nostra mente vuole fare. Ma non sono (mente e corpo) due cose separate!

Pensa prima di fare, non dare tutto per scontato e automatico. Ascolta i segnali che da la mente al corpo e viceversa.

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