Sedie e poltrone in tempi di Coronavirus

Mentre scrivo queste parole tutto il mondo e’ in quarantena per evitare il diffondersi del Coronavirus.

Per chi non ha la fortuna di avere una casa spaziosa, un giardino, purtroppo e’ inevitabile rimanere seduti per lunghi periodi di tempo.

Adottare la giusta postura da seduti è quasi più difficile che assumerla quando si sta in piedi. Lo schienale della sedia sembra aiutarci a stare dritti ma non basta a non danneggiare la spina dorsale.

La spina dorsale è una componente fondamentale del nostro corpo: una postura sbagliata provoca dolori non solo alla schiena ma può arrecare danni agli arti inferiori o anche essere responsabile di mal di testa cronici. 

Vediamo prima di tutto cosa succede al nostro corpo quando stiamo per troppo tempo seduti, e cosa consiglio di fare.

1. Problemi al cervello, al collo e alle spalle.

Il movimento del corpo aiuta a mantenere un flusso regolare di aria e di sangue, fondamentali per una mente attenta e concentrata. L’immobilità rende difficoltosa la circolazione sanguigna e quella di ossigeno determinando uno stato confusionario e di stanchezza.

È importante concedersi delle pause in cui si riattiva la circolazione quando si è costretti a stare seduti per molte ore. Ne vale la qualita’ della mente!

Inoltre una posizione curvata della spina dorsale deforma letteralmente le ossa delle spalle e del collo. Eseguite di tanto in tanto degli stiramenti in direzione opposta alla curvatura naturale della schiena.

2. Patologie della schiena e della spina dorsale. 

Durante il movimento i dischi che compongono la spina dorsale si estendono e si comprimono favorendo il fluire dei nutrienti contenuti nel sangue. Stare seduti provoca una prolungata compressione delle vertebre che si schiacciano tra loro in maniera disordinata. 

Lo schiacciamento provoca la così detta ernia del disco, ovvero una fuoriuscita di materiale contenuto all’interno dei dischi vertebrali in seguito ad una dislocazione delle stesse vertebre. 

Le ernie del disco sono molto frequenti nelle persone che eseguono professioni sedentarie. 

3. Degenerazione muscolare.

Poiché lo stare seduti non richiede l’uso di molti muscoli, quelli inutilizzati perdono progressivamente il tono muscolare. Il risultato è quello di un aumento della lunghezza di alcuni muscoli e un accorciamento di altri, come quelli dell’anca. 

4. Degenerazione degli organi. 

Nelle persone che conducono un vita sedentaria è molto frequente la comparsa di malattie cardiovascolari. Il cuore non è in grado di svolgere la funzione di pompa se il sangue scorre troppo lentamente.

5. Problemi alle gambe.

Una posizione seduta impedisce la corretta circolazione del sangue nelle gambe che provoca caviglie gonfie e vene varicose. È bene camminare di tanto in tanto per riattivare il flusso sanguigno. Infatti i piedi sono la nostra seconda pompa dopo il cuore. Se non si cammina, i piedi non svolgono la loro funzione di “seconda pompa” che aiutano a contrastare la gravita’ facendo risalire il sangue.

6. Metabolismo lento. 

Stare seduti provoca una diminuzione della capacità di contrazione da parte dei muscoli. Ciò determina di conseguenza un accumulo di grasso che influisce sulla sensibilità insulinica. In altre parole il metabolismo rallenta. 

7. Obesità

Si usano pochissimi muscoli quando si sta seduti: il dispendio energetico è ridotto così come le calorie bruciate ogni minuto. 

8. Postura scorretta.

La posizione seduta costringe il bacino ad eseguire una rotazione in avanti e provoca una pressione non indifferente sui dischi lombari. Questa posizione errata porta la testa a protendersi e fa in modo che le spalle si curvino per compensare il trasferimento di peso. 

 9. Solitudine.

Lo stare seduti influisce anche sui rapporti sociali: è frequente la comparsa di un senso di solitudine e depressione in chi trascorre molte ore davanti al PC o alla televisione. Diminuiscono anche i livelli di vitamina D in quanto non si trascorre molto tempo all’aria aperta. 
 
Probabilmente giunto a questo punto dell’articolo hai realizzato che trascorri troppo tempo seduto. Ma quanto tempo può essere definito ‘troppo’?

Per ogni ora da seduti, dovremmo fare in modo di trascorrere almeno 5 minuti in piedi. Se rispondete a una telefonata, parlate in posizione retta: a lungo andare, piccoli accorgimenti possono fare la differenza, soprattutto se abbinati a un’alimentazione coerente con lo stile di vita e ad attività fisica costante.

Come evitare di stare troppo seduti?

Avere un impiego o essere costretti a stare seduti per molte ore non significa essere vittime degli effetti incontrastabili che derivano dall’immobilità. Tutto ciò che è necessario fare è bilanciare il tempo trascorso fermi con un adeguato movimento. 

Si può pensare di installare dei rialzi sulla propria scrivania che consentono di lavorare al computer in piedi. Sono molto utili per chi ha problemi di schiena e non può rimanere seduto per molto tempo. 

Se si riceve una telefonata, rimanere in piedi e passeggiare anche per pochi metri avanti e indietro mentre si risponde puo’ essere un valido aiuto.

Cambiare posizione di frequente, alzarsi per rinfrescare la mente e riattivare la circolazione, fare una pausa e passeggiare anche solo in casa da una stanza all’altra.

Fondamentale è anche il movimento che si compie una volta alzati in piedi: un allenamento costante aiuta a prevenire gli effetti negativi di una posizione seduta prolungata nel tempo. 

È possibile contrastare i danni della sedentarietà solo con un po’ di buon senso!

L’evoluzione della specie umana ha impiegato centinaia di migliaia di anni per sviluppare un organismo capace di resistere alle carestie, capace di fronteggiare intemperie e resistere a condizioni estreme, in grado di procacciare cibo, coltivare le terre… Lo stile di vita odierno non abbraccia le nostre reali esigenze fisiologiche, paradossalmente il corpo umano non è pronto a tutte queste ore di riposo.

Cerchero’ a breve di pubblicare dei video per aiutare a mantenere una giusta posizione durante le ore passate sulla sedia e degli esercizi da fare da seduti che possono aiutare la muscolatura a non “addormentarsi” troppo.

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