CAVIGLIE INSTABILI

La distorsione alla caviglia è un infortunio molto frequente.

A parte quando ci sono patologie che richiedono l’intervento di esperti, il piu’ delle volte avere le caviglie instabili e’ il risultato della DIMENTICANZA della mente verso quella parte del nostro corpo.

Mi spiego meglio:

Siamo abituati a pensare che il nostro equilibrio sia solo derivato dall’appoggio dei piedi al terreno.
I piedi sono fondamentali ma come spesso ribadisco ai miei clienti non esistono solo i piedi!

Dobbiamo iniziare a pensare che il nostro corpo non e’ a settori predefiniti ma tutto collabora con tutto!

Davvero pensate che solo quella poca superficie di appoggio data dalle piante dei vostri piedi possa da sola mantenervi eretti??

Infatti interviene per mantenere l’equilibrio tutto il nostro corpo: ginocchia, anche, spalle, mandibola, orecchie… e anche le caviglie!

Non c’è forse articolazione del corpo maggiormente sottoposta a pressione di quella che collega la gamba al piede, ovvero la CAVIGLIA.

Questa sottile struttura, infatti, deve sorreggere il peso del corpo che poi si distribuisce lungo il piede, e permettere a questi ultimi di muoversi per camminare o correre, piegarsi, ruotare o flettersi. Sulle caviglie si “gioca” la nostra mobilità ed equilibrio, per tale ragione sono suscettibili di un‘infinità di problemi, la maggior parte dei quali provoca dolore.

Spesso dimenticate, sovraffaticate perche’ appunto dimenticate.

Quindi come sempre ripeto, quando non si pensa o si da’ per scontato il movimento automatico di una nostra parte del corpo e’ proprio lí che ci si fa male!

Quindi adesso vi elenco degli esercizi utili a reimparare a percepire le nostre caviglie e rendersi conto di quanto siano importanti.


PRIMA DI TUTTO FATE QUALCHE PASSO E CERCATE DI PERCEPIRE COME SI MUOVONO LE CAVIGLIE IN BASE AL MOVIMENTO CHE STATE FACENDO.

I SEGUENTI ESERCIZI VANNO ESEGUITI UNA CAVIGLIA ALLA VOLTA.
FINITA UNA SESSIONE DOVETE METTERVI IN PIEDI, FARE QUALCHE PASSO E RICONOSCERE LA DIFFERENZA DI MOVIMENTO TRA UNA CAVIGLIA E L’ALTRA.

QUANDO AVETE PERCEPITO LA DIFFERENZA ESEGUITE LA SESSIONE ANCHE SULL’ALTRA CAVIGLIA.

ALLA FINE METTETEVI IN PIEDI, FATE QUALCHE PASSO E RICONOSCETE LA DIFFERENZA DI CAMMINATA TRA PRIMA DI FARE GLI ESERCIZI E DOPO.

ESERCIZIO 1:

Seduti, accavallate una gamba e prendete la caviglia con tutte e due le mani.
Con la punta delle dita dei piedi disegnate l’alfabeto tenendo sempre la caviglia tra le mani.
Nel frattempo che disegnate l’alfabeto cercate di percepire con le mani tutti i movimenti che sta facendo la vostra caviglia.
Questo esercizio richiama TANTISSIMO la mente verso il proprio corpo.

ESERCIZIO 2:

Classico esercizio per le caviglie rivisto in stile rigenerazione neuromuscolare!

Posizionate un elastico ad una gamba di un tavolo.
Posizionare l’altra estremita’ dell’elastico sull’avampiede in modo che l’elastico rimanga in posizione neutra, orizzontale al terreno senza essere molle o rigido.
Prendi un altro elastico, di resistenza diversa rispetto al primo e posizionalo sopra il primo elastico sui cuscinetti del piede e prendi l’altra estremita’ con le mani.

L’esercizio consiste nello spingere in avanti il piede e creare resistenza con le mani attraverso l’elastico.
Rilasciare l’elastico dalle mani e tornare in posizione neutra.
Tirare indietro il piede e creare resistenza sulla gamba del tavolo.
Non dovete fare troppa forza le prime volte ma dovete percepire la differenza di tiraggio e di spinta in base alla differenza di resistenza dell’elastico.

Ps: ho scelto proprio la gamba di un tavolo in quanto se si fa troppa forza, il tavolo si potrebbe spostare. Invece voglio che PERCEPIATE prima di rinforzare.

ESERCIZIO 3:

EVERSIONE E INVERSIONE
Posiziona una estremità dell’elastico sui cuscinetti del piede.
Tira la parte interna dell’elastico in modo da portare in tensione la parte esterna della caviglia (quella che ti fa male quando prendi una distorsione) e lavora per riportare il piede in posizione neutra spingendo contro l’elastico con il bordo interno.
Fai lo stesso per la parte esterna del piede.

non eccedere con l’intensità in quanto potrebbe essere addirittura controproducente.

Con questo esercizio ti renderai conto di quanti movimenti possono fare i tuoi piedi e che non avresti mai pensato che potessero essere in grado di fare!

ESERCIZIO 4: rinforzo muscolare

Quest’ultimo esercizio lo consiglio SOLO quando si e’ raggiunto un buon grado di percezione.

Posizionatevi su un gradino con meta’ piede. Andate su e giu’ il piu’ lentamente possibile.
Alternate con l’altro piede

PS: se non avete a disposizione elastici potete usare una cinghia o una maglietta

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